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Navata sinistra

Madonna del Santo Rosario di Pompei

Olio su tela, realizzato nel 1902 circa. Donazione alla parrocchia per grazia ricevuta.

Madonna Addolorata

“L’Addolorata”,statua donata dalla interessante scultura “vestita”. Principio del XX sec. donata nel 1904 circa dalla Famiglia Mencacci ed a tutt’oggi esce in occasione della processione del Venerdì Santo.

Cristo Morto

Statua realizzata in legno e cartapesta nell’800 ed a tutt’oggi esce in occasione della processione del Venerdì Santo.

Altare di S. Antonio

S. Antonio, venerato da generazioni di fedeli, con Gesù Bambino insieme a significare la tenerezza di quell’anima e le manifestazioni di cui è stato reso degno.
Fu un infaticabile predicatore e scrisse celebri omelie, ricche di profonda dottrina.
Conservato in una preziosa teca, dono della Confraternita di S. Antonio, è la Reliquia, che viene portata in processione nelle festività del Santo Patrono.

S. Antonio parla ai pesci

In posizione dominante, Frate Antonio, accentua per contrasto la tonaca, la delicatezza cromatica dell’opera del maestro.
Sta parlando alla folla che però non vuole prestare attenzione al suo sermone, voltatosi allora verso il mare esclamerà: “Se non volete ascoltarmi voi mi ascolteranno i pesci!” che all’istante si vedono affiorare dal pelo dell’acqua. Tra gli astanti c’è chi viene rapito come in una visione beatifica, chi immobilizzato nel custodire il fatto portentoso, e chi s’interroga sull’evento come gli eretici, in alto a destra, cupi e interdetti.
In basso a sinistra la firma dell’autore: “M.° SOZZI FECE 1856”, che si va dissolvendo.

Altare privilegiato, come recita la targa apposta l’8 settembre – natività di Maria- del 1902. All’altare, in forza del Breve di Papa Benedetto XIV, viene attribuito, nei modi e nei tempi stabiliti, un supplemento di indulgenza “PRIVILEGIO QUOTIDIANO PERPETUO” a beneficio del sacerdote celebrante e dei fedeli che partecipano alle celebrazioni.