Il
Giubileo è un momento particolare nella vita di ogni credente, perché è un anno
dedicato alla preghiera e alla contemplazione.
Anzio
e Roma sono distanti solo pochi chilometri, ma hanno rappresentato un grande
viaggio spirituale per i membri della chiesa dei Santi Pio e Antonio di Anzio,
chiesa Madre della città, e per quelli della chiesa di Sant’Antonio Abate in
Falasche, frazione di Anzio, che sabato 15 novembre 2025 si sono recati in
pellegrinaggio giubilare a Roma.
Grande
la risposta delle due comunità, che come prima tappa hanno scelto la Basilica
di San Paolo fuori le Mura, dove hanno partecipato alla Santa Messa. Un luogo
che suscita sempre una profonda emozione, soprattutto in questo Giubileo che,
nella sua bolla papale, porta una frase di San Paolo: “Spes non confundit”,
la speranza non delude.
I
pellegrini hanno avuto del tempo libero per visitare la Basilica e per leggere
e meditare sui testi che erano stati loro consegnati dai sacerdoti durante il
viaggio in pullman.
Dopo
aver consumato il pranzo nei giardini della Basilica, si sono recati
all’Abbazia delle Tre Fontane, luogo dove fu decapitato San Paolo apostolo,
dopo essere stato incarcerato nel Mamertino, uno delle carceri più duri
dell’antica Roma.
La
leggenda narra che, una volta decapitato, la sua testa compì tre balzi e che da
ciascuno di essi sgorgò una fontana.
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