“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14).
Questo è avvenuto durante la Santa Messa della notte di mercoledì 24
dicembre 2025 nella chiesa dei Santi Pio e Antonio di Anzio. La celebrazione,
comunemente ritenuta come il momento più importante per un cristiano, in realtà
non lo è, perché la notte più importante è quella di Pasqua in cui Cristo
sconfigge la morte.
La celebrazione della notte di Natale è ricca di significato per la
comunità che, dopo aver percorso durante i riti i vari momenti della nascita di
Gesù, lo ha concretamente deposto nel presepe parrocchiale.
La piccola statuina di gesso deposta in esso, fa sì che l’uomo veda come Dio continui
a credere in noi e a mandare tra noi il suo figlio unigenito, Gesù Cristo,
nonostante tutto quello che succede ed i comportamenti tenuti dall’uomo.
L’inserire il Bambinello nel presepe potrebbe sembrare un gesto
superfluo, perché tutti, intorno all’8 dicembre — qualcuno anche molto prima —
si sono affannati nel realizzare grandiose decorazioni natalizie e, come accade
ogni anno, hanno finito per dimenticare il personaggio principale, quel Verbo
che ha preso le sembianze umane: Gesù Bambino.
Non se lo sono dimenticato i maestri presepisti del Comitato
Festeggiamenti Anzio, che dal mese di settembre hanno iniziato a lavorare alla
realizzazione del presepe statico parrocchiale.
È un presepe che ogni anno cambia ambientazione e che segue le
ricorrenze che la Chiesa celebra, in particolare i quattro centenari che la
famiglia francescana sta vivendo in questi anni. La parrocchia, infatti, ha un
profondo legame con San Francesco d’Assisi, essendo retta dai Frati Minori
Conventuali, il primo ordine fondato dal Santo.
Il presepe è realizzato interamente a mano e con materiali poveri, e
interroga il visitatore attraverso la rappresentazione di monti, valli, acqua,
sole, luce e, in generale, di tutta la natura che il Poverello di Assisi ha
celebrato nel suo celeberrimo Cantico delle Creature, di cui nel 2025
ricorrono gli 800 anni dalla prima stesura.
Vieni a trovarci e conosci più da vicino la nostra realtà parrocchiale dove puoi approfittare per confessarti
oppure semplicemente parlare con i frati che ti aspettano volentieri