Se l’uomo pensa al
giorno dell’Epifania, nella sua mente iniziano a materializzarsi dolciumi e il
volto della piccola streghetta buona, la Befana.
Ma per i cristiani
l’Epifania è ben altro: è la manifestazione di Gesù al mondo, rappresentata
dall’arrivo dei Re Magi davanti a quel Bambino nato al freddo e al gelo, in una
mangiatoia.
I Magi portarono a
Gesù doni preziosi: oro, incenso e mirra.
L’oro simboleggia la
sua regalità, riconoscendolo come Re dei Re; l’incenso, usato nei sacrifici,
celebra la sua divinità; la mirra, impiegata per l’imbalsamazione, prefigura la
sua umanità e la sua morte redentrice, indicando la sua condizione mortale.
Doni che, letti in chiave cristiana, ci invitano a tenere sempre fisso lo
sguardo su Gesù, certi che, seguendo Lui, non ci perderemo mai e la nostra vita
sarà piena, bella e vissuta fino in fondo.
Martedì 6 gennaio
2026, al termine della Santa Messa vespertina, nella Chiesa dei Santi Pio e
Antonio di Anzio, si è svolta l’estrazione dei Santi Protettori.
Questa estrazione non
ha lo scopo di ricevere un santo “portafortuna” per tutto l’anno, ma affonda le
sue radici in un’antica tradizione francescana, ricca di significato
spirituale, nata nei conventi e diffusasi nel tempo anche in altri istituti
religiosi e nelle comunità e parrocchie di ispirazione francescana.
Il Santo Protettore è
un santo da conoscere e da imitare, che durante l’anno può indicare la via
della santità, essere modello di vita cristiana e aiutare a riscoprire una
devozione francescana popolare, semplice e autentica.
I santini dei Santi
Protettori vengono portati anche ai fedeli anziani e soli e agli ammalati della
Parrocchia, come segno di vicinanza, preghiera e comunione.
Vieni a trovarci e conosci più da vicino la nostra realtà parrocchiale dove puoi approfittare per confessarti
oppure semplicemente parlare con i frati che ti aspettano volentieri