Con i riti della Domenica delle Palme si dà inizio alla Settimana Santa, la più importante per ogni cristiano, perché accompagna a rivivere gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù e la sua vittoria sulla morte con la Risurrezione.
Le celebrazioni di domenica 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, presso la chiesa dei Santi Pio e Antonio di Anzio, hanno visto tra i momenti più significativi la celebrazione con la Benedizione delle Palme, iniziata con l’appuntamento al porto cittadino. Dopo un breve momento di preghiera, l’assemblea dei fedeli si è mossa in corteo verso la chiesa per partecipare alla celebrazione della Santa Messa.
Durante il corteo è stato cantato il canto “Osanna al Figlio di David, osanna al Redentor”, intonato dalla folla durante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, e che simboleggia l’accoglienza di Gesù nella propria vita come Salvatore, specialmente all’inizio della Settimana Santa.
Forse, senza neanche rendercene conto, anche noi ogni giorno osanniamo Gesù e poi lo crocifiggiamo, senza soffermarci a riflettere che Egli è in ogni persona che incrocia il nostro cammino. La nostra fede non ha molti simboli, tra cui le palme, per riempirci la casa di oggetti da mettere in mostra, ma per far sì che, attraverso di essi, non si assopisca e che cerchiamo di vivere ogni giorno da cristiani, dal profondo del nostro cuore e non solo esteriormente.
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