La discesa del
Simulacro di un Santo è sempre un momento molto toccante per un cristiano. È
come se il Santo – figura che spesso crediamo irraggiungibile, ma che in realtà
è stata una persona in carne e ossa capace di meritare questo titolo attraverso
le opere compiute in vita – scendendo tra noi tornasse a essere uno di noi.
Quest’emozione
l’hanno potuta vivere tutti i fedeli presenti sabato 30 maggio 2026 nella
Chiesa dei Santi Pio e Antonio di Anzio per la discesa del Simulacro di
Sant’Antonio di Padova, Santo Patrono cittadino. La celebrazione pubblica della
discesa è solo al terzo anno, ma è già diventata una tradizione per il popolo
anziate e richiama molti fedeli.
Il Simulacro è
stato tolto dalla sua nicchia e posto sull’altare insieme alla Reliquia dopo
l’Oremus, rimanendovi per tutta la Santa Messa. Prima della benedizione finale,
la statua è stata spostata al centro del presbiterio e i fedeli hanno potuto
accostarvisi per un segno di riverenza. Al termine della funzione, la statua è
stata sistemata sulla sua “macchina” (utilizzata anche durante la processione),
nella quale resterà fino al 30 giugno, giorno in cui verrà riposta nella sua
nicchia.
Con questa
celebrazione ha avuto inizio il Mese Antoniano, ricco di appuntamenti per la
Chiesa Madre della città e non solo: Sant’Antonio di Padova richiama a sé
moltissima gente, mossa in parte dalla devozione popolare e in parte da una
profonda fede. Conclusa la celebrazione, non potevano mancare i tre gridi della
Confraternita di Sant’Antonio di Padova, a cui ci uniamo anche noi con: Evviva
Sant’Antonio! Evviva Sant’Antonio! Evviva Sant’Antonio!
Vieni a trovarci e conosci più da vicino la nostra realtà parrocchiale dove puoi approfittare per confessarti
oppure semplicemente parlare con i frati che ti aspettano volentieri