«Quando sarà grande deciderà», «A catechismo glielo spiegheranno». Queste sono le frasi dette dai genitori riguardo ai loro figli quando si parla di cristianesimo, come se fosse una cosa da delegare. Certamente a catechismo vengono approfondite e sottolineate diverse cose, ma non dev’essere il primo luogo d’incontro con Gesù, perché il cristianesimo non s’insegna, ma si testimonia.
Proprio come la testimonianza che hanno dato 10 persone domenica 11 ottobre 2026 nella Santa Messa delle ore 10,00 nella Chiesa dei Santi Pio e Antonio di Anzio, ricevendo il «Mandato dei catechisti».
Essere catechista non è un servizio come un altro che il laico svolge in parrocchia, ma è fare le veci del sacerdote nel far conoscere Gesù e soprattutto testimoniare la propria fede, specialmente al giorno d’oggi.
Essere catechista vuol dire far parte di quei due discepoli che Gesù inviò a due a due nel mondo ad annunciare il Vangelo. Dio non attira la gente a sé perché ha bisogno di persone o di pubblico da abbindolare, ma l’attira a sé perché sa che con il bene tutto è possibile: e i cristiani sono il suo strumento per portare il bene in qualsiasi parte del mondo e in qualunque situazione.
Vieni a trovarci e conosci più da vicino la nostra realtà parrocchiale dove puoi approfittare per confessarti
oppure semplicemente parlare con i frati che ti aspettano volentieri